Disturbi da sintomi somatici

Laura Pedrazin, Laurea in Psicologia Clinica, Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano,
Ordine degli Psicologi della Lombardia n°25499

Disturbi da sintomi somatici.

I disturbi da sintomi somatici sono caratterizzati da sintomi fisici che non trovano una spiegazione medica sufficiente. Sono spesso il risultato di conflitti psichici inconsci, difese maladattive e difficoltà nell’elaborazione delle emozioni.

Secondo il modello psicoanalitico, i sintomi somatici possono essere interpretati come il risultato di una conversione somatica di conflitti psichici. Questa dinamica è particolarmente evidente nei pazienti con una capacità limitata di mentalizzazione, ovvero di riconoscere e verbalizzare le proprie emozioni. In questi casi, il corpo diventa il luogo privilegiato per esprimere tensioni interne non elaborate.

I meccanismi di difesa rivestono un ruolo nella genesi e nel mantenimento dei disturbi somatoformi. Tra i più comuni troviamo:

  • Conversione: i conflitti inconsci vengono trasformati in sintomi fisici, come avviene nell’isteria di conversione.
  • Somatizzazione: le emozioni dolorose vengono espresse attraverso il corpo invece che attraverso il pensiero e il linguaggio.
  • Scissione e dissociazione: in alcuni casi, il paziente può sviluppare una scissione tra mente e corpo, con un senso di estraneità rispetto ai propri sintomi.

I pazienti con disturbi somatici presentano diverse caratteristiche a seconda del livello di funzionamento della loro personalità.

  • Personalità nevrotica: nonostante i sintomi somatici, tende a mantenere un buon contatto con la realtà.
  • Personalità borderline: può presentare sintomi somatici in un contesto di disregolazione emotiva e instabilità relazionale.
  • Personalità psicotica: nei casi più gravi, i sintomi somatici possono essere parte di una costruzione delirante più ampia.

L’ipocondria

L’ipocondria, nota anche come disturbo da ansia di malattia, è uno dei disturbi somatici più diffusi. Si tratta di una condizione in cui il paziente manifesta una preoccupazione eccessiva e persistente per la propria salute, interpretando normali sensazioni corporee come segni di una grave malattia. Dal punto di vista psicoanalitico, questa condizione può essere interpretata come:

  • Un’espressione di ansia non elaborata, spostata sul corpo per evitare un conflitto emotivo più profondo.
  • Una forma di difesa contro sentimenti di vulnerabilità e paura dell’abbandono, con il sintomo che diventa un modo per richiedere attenzione e rassicurazione.
  • Una manifestazione di angoscia inconscia legata a esperienze infantili di malattia o perdita, con il corpo che assume il ruolo di depositario del trauma.

Nei pazienti ipocondriaci, la ricerca compulsiva di conferme mediche e il bisogno di rassicurazione sono elementi centrali, ma spesso l’ansia non si riduce nemmeno dopo esami medici negativi. Il trattamento psicoanalitico mira a esplorare le radici inconsce della paura della malattia, aiutando il paziente a tollerare l’incertezza e a sviluppare modalità più adattive di gestione dell’ansia.

Il trattamento psicoanalitico dei disturbi somatici

L’approccio psicoanalitico al trattamento dei disturbi da sintomi somatici si basa su diverse strategie:

  • Interpretazione dei sintomi: aiutare il paziente a comprendere il significato inconscio dei suoi disturbi fisici.
  • Mentalizzazione e simbolizzazione: favorire la capacità del paziente di esprimere il disagio emotivo attraverso il linguaggio piuttosto che attraverso il corpo.
  • Sostegno alla regolazione emotiva: specialmente nei pazienti con organizzazione borderline, il focus terapeutico può essere sulla gestione dell’affettività e della relazione con il proprio corpo.

In conclusione, disturbi da sintomi somatici rappresentano una sfida diagnostica e terapeutica, poiché richiedono un approccio che integri aspetti biologici, psicologici e relazionali. E’ importante impostare un lavoro terapeutico che permetta al paziente di riconoscere, elaborare ed esprimere il proprio mondo emotivo senza dover ricorrere al corpo come unico mezzo di comunicazione.

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